Tunisia: l’Europa non può più restare a guardare

Crisi di crescita democratica o recrudescenza autoritaria in Tunisia? Il presidente Kais Saied rimuove il primo ministro Hichem Mechichi, sospende i lavori del Parlamento e revoca l’immunità dei deputati, appellandosi all’articolo 80 della Costituzione che prevede “misure eccezionali” in caso di “pericolo imminente”. Rachid Gannouchi, presidente del Parlamento e leader del partito islamista Ennahda grida al golpe, evocando implicitamente il colpo di Stato egiziano del 2013, che chiuse drammaticamente l’esperimento di governo islamista facendo precipitare il Paese in un nuovo e lungo inverno.

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